Wikipedia è di nuovo tra noi: l’UE fa marcia indietro sul copyright

È di poche ore fa la notizia sul dietrofront del Parlamento europeo sulla legge per la riforma del copyright. Il testo prevede misure restrittive su contenuti diffusi su piattaforme come Facebook o Youtube. L’obiettivo principale è quello di attualizzare le direttive europee sul copyright, risalenti a più di 17 anni fa e tutelare la riproduzione dei contenuti online condivisi dagli utenti.
La legge è certamente molto complessa e ha creato non poche spaccature, a partire dalla posizione di Wikipedia che si è schierata contro questa legge oscurando per ben due giorni le sue pagine e affermando attraverso il suo portavoce che “Wikipedia non si è mobilitata solo per salvare sé stessa, ma per difendere la Rete libera”.

Wikipedia-Comunicato-3-luglio-2018

Dall’altra parte le major della musica sostengono a gran voce questa proposta affermando che è fondamentale proteggere il diritto d’autore, i contenuti di qualità e la produzione artistica dalle grandi società online che lucrano senza corrispondere alcunché agli autori.

Anche il presidente del Parlamento europeo Tajani si è espresso con un tweet affermando che non ci saranno ingerenze esterne sulla decisione del Parlamento.

Come riporta l’agenzia Ansa "Oggi è un giorno importante, il segno tangibile che finalmente qualcosa sta cambiano anche a livello di Parlamento europeo", per Luigi Di Maio. "La seduta plenaria di Strasburgo ha rigettato il mandato sul copyright al relatore Axel Voss smontando l'impianto della direttiva bavaglio. La proposta della Commissione europea ritorna dunque al mittente rimanendo lettera morta, il segnale è chiaro: nessuno si deve permettere di silenziare la rete e distruggere le incredibili potenzialità che offre in termini di libertà d'espressione e sviluppo economico".

Il risultato di oggi? Il Parlamento europeo si è spaccato in due al voto sulla proposta di direttiva per la riforma: 278 voti a favore e 318 i contrari.

Tutto rimandato a settembre, dunque. E tu, cosa ne pensi? Sei favorevole o contrario alla legge sul copyright?

 

Fonte: Ansa